Consultazione per gli affidamenti in-house del lotto Bacino Metropolitano - 2026
Attività di consultazione rivolte agli enti e agli stakeholder interessati ai servizi oggetto dei futuri affidamenti di TPL
Il processo di affidamento in house e la consultazione degli stakeholder
1. Contesto e inquadramento generale
L'Agenzia della Mobilità Piemontese, insieme alla Città Metropolitana, al Comune di Torino e alla Regione Piemonte, ha avviato un processo per l'affidamento diretto ("in house") dei servizi di trasporto pubblico urbani ed extraurbani alla società GTT (Gruppo Torinese Trasporti). Tale percorso nasce a seguito di una specifica richiesta del Comune di Torino, emersa durante una precedente consultazione, di affidare i servizi alla propria società controllata. Attualmente l'iter prevede una fase di consultazione obbligatoria con gli stakeholder territoriali per definire il contratto di servizio.
2. Inquadramento normativo e giuridico
L’affidamento in house rappresenta una modalità di affidamento senza gara, tramite la quale una pubblica amministrazione può affidare direttamente un servizio, un appalto o una concessione a una società da essa controllata. Questo modello, nato dalla giurisprudenza comunitaria, è stato successivamente recepito sia nella normativa dell’Unione europea che in quella nazionale.Nel settore del trasporto pubblico locale, la disciplina speciale è dettata dal Regolamento UE 1370/2007 che stabilisce le condizioni per ricorrere alla gara o all’affidamento diretto, tra cui la necessità che la società affidataria in house sia un operatore interno soggetto a controllo analogo.
A livello nazionale, il D.Lgs 175/2016 (TUSP) disciplina il modello societario dell'in house providing, definendo come devono essere costituite, organizzate e controllate le società partecipate pubbliche, stabilendo requisiti quali il controllo analogo e l’attività prevalente.
Infine, il D.Lgs 201/2022, nell’ambito del riordino dei servizi pubblici locali, disciplina l’affidamento dei servizi TPL e impone agli enti affidanti l’obbligo di una motivazione qualificata del mancato ricorso al mercato. Tale motivazione deve illustrare i benefici attesi per la collettività, gli impatti sulla qualità del servizio, il fabbisogno di investimenti e gli effetti sulla finanza pubblica, integrando la disciplina del Regolamento UE 1370/2007 e le prescrizioni del TUSP nell’istruttoria dell’affidamento in house.
3. La configurazione del controllo analogo
Nel caso specifico dell'Agenzia della Mobilità Piemontese, si configura una situazione particolare prevista dal Regolamento europeo: l'Agenzia, in quanto gruppo di autorità, procede all'affidamento a un'azienda (GTT) su cui non esercita un controllo diretto. Il controllo analogo è infatti detenuto da uno degli enti consorziati dell'Agenzia, ovvero il Comune di Torino. Nonostante questa mediazione, l'Agenzia mantiene tutte le funzioni di gestione del servizio, degli atti e delle risorse finanziarie, mentre il legame politico e di rappresentanza verso i cittadini rimane in capo agli enti consorziati.
4. Perimetro dei servizi oggetto di affidamento (Il lotto)
Il lotto individuato per l'affidamento in house a GTT comprende diverse tipologie di servizio, per un totale di chilometri e servizi strategici per l'area metropolitana. Nello specifico, il perimetro include:
- Il servizio della Metropolitana di Torino (circa 2,6 milioni di km/anno).
- Il servizio tranviario (circa 5,8 milioni di km/anno).
- Una serie di linee di autobus prettamente urbani, prevalentemente a trazione elettrica (circa 11,3 milioni di km/anno).
- Servizi suburbani ed extraurbani di cintura che coinvolgono i comuni limitrofi (circa 21,4 milioni di km/anno).
5. Le ragioni e gli obiettivi della consultazione
La consultazione in corso è un passaggio obbligato previsto dalla Delibera 154/2019 dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). L'obiettivo è raccogliere elementi utili alla definizione del contratto di servizio e alla stesura della relazione di affidamento. Secondo le direttive ART, la consultazione deve vertere su tre macro-argomenti principali:
- condizioni minime di qualità del servizio: standard attesi e miglioramenti richiesti;
- piano di accesso ai dati e digitalizzazione: trasparenza delle informazioni per enti e cittadini;
- modello di partecipazione: modalità con cui gli enti del territorio possono cooperare e monitorare il servizio.
6. Prossimi passaggi e relazioni richieste
L'Agenzia dovrà produrre due documenti distinti per completare l'iter:
- una Relazione sulla modalità di affidamento e motivazione qualificata al fine di giustificare la scelta dell'affidamento “'in house” ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs 201/2022, dimostrando i benefici rispetto al libero mercato;
- una Relazione di affidamento (schema di contratto) che dettaglia le condizioni minime di qualità, la matrice dei rischi e gli aspetti operativi, in adempimento alla delibera 154/2019 di ART.
7. Specificità territoriali
Servizi specifici e marginali gestiti dai singoli comuni (come scuolabus o piccole linee interne) si sviluppano in modo autonomo:
- gli scuolabus rimangono di competenza comunale e oggetto di gare separate;
- le piccole linee urbane possono essere integrate nel sistema regionale o gestite autonomamente tramite accordi, a discrezione dell'Ente locale.