Consultazione per gli affidamenti in-house del lotto Bacino Metropolitano - 2026
Attività di consultazione rivolte agli enti e agli stakeholder interessati ai servizi oggetto dei futuri affidamenti di TPL
Proposte dalle associazioni per la disabilità
Il 30 gennaio 2026 (15:00 - 17:00) si è svolto l'incontro online con i rappresentanti delle associazioni per le persone con disabilità. I partecipanti si sono confrontati su:
- gli aspetti di qualità considerati punti di forza e di debolezza nell’attuale assetto del servizio di TPL erogato dalle società in-house
- proposte per migliorare l’accessibilità e la qualità del servizio di TPL per i futuri affidamenti in-house?
Perché l’accessibilità è una questione di qualità del servizio
Questo dibattito prende avvio dal confronto con le associazioni delle persone con disabilità, svolto nell’ambito della consultazione per i futuri affidamenti in-house del servizio di trasporto pubblico locale.
Il confronto ha assunto come principio guida che l’accessibilità non riguarda una minoranza, ma rappresenta una condizione di qualità universale del servizio.
Punti di forza e criticità dell’assetto attuale
Rispetto all’assetto attuale del TPL, le associazioni riconoscono come punto di forza l’esistenza di un quadro normativo regionale che definisce standard minimi di accessibilità e alcune buone pratiche già presenti, come la figura del disability manager in GTT e i casi in cui mezzi, infrastrutture e personale funzionano in modo coordinato. In queste situazioni, l’accessibilità dimostra di essere compatibile con l’efficienza del servizio.
Allo stesso tempo, emergono punti di debolezza strutturali.
L’accessibilità è applicata in modo disomogeneo e discontinuo: fermate, stazioni e veicoli accessibili solo parzialmente; ausili presenti ma non funzionanti; annunci vocali e visivi intermittenti.
Un nodo centrale riguarda la manutenzione, spesso non considerata parte essenziale della qualità del servizio.
Le criticità si aggravano in caso di imprevisti, quando l’informazione non è accessibile a tutte le disabilità, e sono amplificate da una formazione del personale percepita come insufficiente.
Indicazioni per i futuri affidamenti in-house
Per i futuri affidamenti in-house, le associazioni propongono di rendere l’accessibilità un requisito contrattuale vincolante, non un elemento accessorio: mezzi e infrastrutture devono essere considerati idonei solo se tutte le dotazioni di accessibilità funzionano.
Vengono in particolare avanzate le seguenti proposte:
- l’estensione strutturale della figura del disability manager
- una programmazione pluriennale degli investimenti sulle fermate
- un uso della tecnologia orientato all’autonomia e alla gestione degli imprevisti.
- Centrale anche il tema della formazione, da ripensare in chiave esperienziale.
Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi, rafforzare o riorientare le proposte emerse.
In questo dibattito raccogliamo in particolare contributi per gli affidamenti in house del Bacino Metropolitano (GTT)
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