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Consultazione per gli affidamenti in-house del lotto Bacino Metropolitano - 2026

Attività di consultazione rivolte agli enti e agli stakeholder interessati ai servizi oggetto dei futuri affidamenti di TPL

Fase 4 di 4
Condivisione degli esiti 06/02/2026 - 28/02/2026
Fasi del processo
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  • Confronto online
  • L'affidamento in House
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  • Questionario
Di Più
  • Questionario

Modifiche a "Proposte dei comuni del Quadrante Ovest"

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Descrizione (Italiano)

-Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;la confusione generata da denominazioni poco chiare delle lineealcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolineaI Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È stata sottolineata l’importanza di interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali. Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture. Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico. Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti: accesso a dati oggettivi sulle performance del serviziosistemi digitali per la gestione delle segnalazioniuso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini. +Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;la confusione generata da denominazioni poco chiare delle lineealcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolineaI Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È stata sottolineata l’importanza di interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali. Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture. Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico. Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti: accesso a dati oggettivi sulle performance del serviziosistemi digitali per la gestione delle segnalazioniuso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini.
  • -<p>Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino&nbsp;l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano&nbsp;</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.</li></ul><h2><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?</strong></h2><p>Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:</p><ul><li>l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;</li><li>la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;</li><li>la confusione generata da denominazioni poco chiare delle linee</li><li>alcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolinea</li></ul><p>I Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.</p><h2><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h2><p>È stata sottolineata l’importanza di&nbsp;</p><ul><li>interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;</li><li>lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,</li><li>una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali.&nbsp;</li></ul><p>Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture.&nbsp;</p><p>Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.</p><h2><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h2><p>È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico.&nbsp;</p><p>Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti:&nbsp;</p><ul><li>accesso a dati oggettivi sulle performance del servizio</li><li>sistemi digitali per la gestione delle segnalazioni</li><li>uso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini.</li></ul>
  • +<p>Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino&nbsp;l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano&nbsp;</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.</li></ul><h4><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?</strong></h4><p>Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:</p><ul><li>l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;</li><li>la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;</li><li>la confusione generata da denominazioni poco chiare delle linee</li><li>alcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolinea</li></ul><p>I Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.</p><h4><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h4><p>È stata sottolineata l’importanza di&nbsp;</p><ul><li>interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;</li><li>lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,</li><li>una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali.&nbsp;</li></ul><p>Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture.&nbsp;</p><p>Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.</p><h4><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h4><p>È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico.&nbsp;</p><p>Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti:&nbsp;</p><ul><li>accesso a dati oggettivi sulle performance del servizio</li><li>sistemi digitali per la gestione delle segnalazioni</li><li>uso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini.</li></ul>
Eliminazioni
-Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;la confusione generata da denominazioni poco chiare delle lineealcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolineaI Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È stata sottolineata l’importanza di interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali. Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture. Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico. Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti: accesso a dati oggettivi sulle performance del serviziosistemi digitali per la gestione delle segnalazioniuso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini. +Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;la confusione generata da denominazioni poco chiare delle lineealcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolineaI Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È stata sottolineata l’importanza di interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali. Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture. Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico. Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti: accesso a dati oggettivi sulle performance del serviziosistemi digitali per la gestione delle segnalazioniuso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini.
Aggiunte
-Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;la confusione generata da denominazioni poco chiare delle lineealcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolineaI Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È stata sottolineata l’importanza di interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali. Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture. Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico. Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti: accesso a dati oggettivi sulle performance del serviziosistemi digitali per la gestione delle segnalazioniuso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini. +Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;la confusione generata da denominazioni poco chiare delle lineealcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolineaI Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È stata sottolineata l’importanza di interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali. Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture. Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico. Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti: accesso a dati oggettivi sulle performance del serviziosistemi digitali per la gestione delle segnalazioniuso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini.
Eliminazioni
  • -<p>Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino&nbsp;l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano&nbsp;</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.</li></ul><h2><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?</strong></h2><p>Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:</p><ul><li>l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;</li><li>la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;</li><li>la confusione generata da denominazioni poco chiare delle linee</li><li>alcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolinea</li></ul><p>I Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.</p><h2><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h2><p>È stata sottolineata l’importanza di&nbsp;</p><ul><li>interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;</li><li>lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,</li><li>una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali.&nbsp;</li></ul><p>Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture.&nbsp;</p><p>Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.</p><h2><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h2><p>È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico.&nbsp;</p><p>Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti:&nbsp;</p><ul><li>accesso a dati oggettivi sulle performance del servizio</li><li>sistemi digitali per la gestione delle segnalazioni</li><li>uso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini.</li></ul>
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  • +<p>Il 20 gennaio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto a Torino&nbsp;l'incontro con i comuni del Quadrante Ovest del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano&nbsp;</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.</li></ul><h4><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?</strong></h4><p>Dal confronto è emersa una valutazione positiva laddove sono stati introdotti mezzi nuovi, più accessibili, sicuri e performanti. Allo stesso tempo sono state segnalate criticità inerenti:</p><ul><li>l’affidabilità delle linee gestite con mezzi vetusti o in subaffidamento;</li><li>la scarsa competitività del TPL rispetto all’auto privata su tratte brevi;</li><li>la confusione generata da denominazioni poco chiare delle linee</li><li>alcune carenze di copertura territoriale e le condizioni spesso inadeguate di fermate e capolinea</li></ul><p>I Comuni hanno espresso la volontà di avere un ruolo più attivo nel miglioramento del servizio, sia come filtro delle richieste dei cittadini sia nel co-finanziamento e nella gestione coordinata delle infrastrutture, chiedendo al contempo strumenti tecnologici adeguati per il monitoraggio.</p><h4><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h4><p>È stata sottolineata l’importanza di&nbsp;</p><ul><li>interventi strutturali come corsie preferenziali e priorità semaforiche sugli assi principali;</li><li>lo sviluppo di nodi di interscambio strategici con metro e ferrovia,</li><li>una pianificazione preventiva che integri trasporti e nuovi insediamenti fin dalle fasi iniziali.&nbsp;</li></ul><p>Centrale anche il coordinamento sovracomunale: piani della mobilità pensati come sistema unitario, dialogo con scuole e mobility manager per l’allineamento degli orari, e salvaguardie urbanistiche per le future infrastrutture.&nbsp;</p><p>Sul fronte dell’utenza, sono state indicate come leve decisive l’integrazione tariffaria tra urbano ed extraurbano,modelli tariffari più flessibili e l’estensione delle agevolazioni a tutta l’area metropolitana, per evitare disparità tra cittadini.</p><h4><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h4><p>È emersa una richiesta chiara di rafforzare la governance tecnica attraverso referenti comunali stabili, tavoli operativi per ambiti territoriali omogenei o per lotti di servizio, e un comitato tecnico gestionale distinto dal livello politico.&nbsp;</p><p>Accanto alla struttura organizzativa, i Comuni chiedono strumenti concreti:&nbsp;</p><ul><li>accesso a dati oggettivi sulle performance del servizio</li><li>sistemi digitali per la gestione delle segnalazioni</li><li>uso sistematico dell’infomobilità per migliorare sia il controllo sia la comunicazione verso i cittadini.</li></ul>
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Versione creata il 23/01/2026 12:22
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