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Consultazione per gli affidamenti in-house del lotto Bacino Metropolitano - 2026

Attività di consultazione rivolte agli enti e agli stakeholder interessati ai servizi oggetto dei futuri affidamenti di TPL

Fase 4 di 4
Condivisione degli esiti 06/02/2026 - 28/02/2026
Fasi del processo
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Modifiche a "Proposte dei comuni del Quadrante Est"

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Descrizione (Italiano)

-... +Il 20 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Est del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa la consapevolezza che, soprattutto nelle aree urbane e di prima cintura, negli ultimi anni siano stati fatti passi avanti significativi in termini di puntualità e qualità del parco mezzi. Accanto a questi elementi positivi, sono state però evidenziate criticità specifiche:l’adeguatezza dei veicoli alla morfologia dei territori della seconda cintura e dell’area extraurbanala gestione delle fasce orarie critiche – in particolare il rientro degli studenti tra le 13:00 e le 15:30 l’impatto negativo delle corse saltate sulla fiducia dei cittadini.È emersa inoltre una richiesta forte di superare una logica frammentata del servizio, soprattutto fuori dalla prima cintura, per costruire un sistema di TPL realmente integrato e competitivo rispetto all’auto privata. In questo quadro, i Comuni riconoscono un proprio ruolo attivo: investimenti infrastrutturali e trasferimento sistematico della conoscenza dei bacini di utenza reali al gestore.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Nel quadrante est il tema dell’intermodalità è risultato centrale, in relazione alla presenza dei nodi ferroviari strategici – come Chivasso, Chieri e Settimo Torinese – visti come leve fondamentali per ridurre i tempi di viaggio e ampliare le opportunità di spostamento.È stata inoltre discussa la possibilità di delocalizzare capolinea e parcheggi di interscambio per decongestionare i centri urbani, così come la necessità di collegare in modo più strutturato il TPL ai poli produttivi e industriali. Tra gli strumenti per attrarre nuovi utenti, sono stati indicati:l’integrazione tariffariamodelli di pagamento basati sull’uso effettivopiattaforme digitali a supporto dei mobility managerun’informazione sempre più affidabile e predittiva sui tempi di attesa.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Sul piano del coordinamento, è emersa l’esigenza di patti vincolanti tra Comuni e sistema del TPL: impegni infrastrutturali con tempi certi, tavoli di lavoro per sub-ambiti territoriali omogenei e una pianificazione sincronizzata tra enti locali e gestore.È emersa la proposta di rafforzare una governance d’area attraverso cabine di regia periodiche, capaci di leggere i dati di flusso e di performance e di supportare le amministrazioni nel dialogo con i cittadini. Un punto particolarmente sentito riguarda la gestione delle criticità e dei tagli al servizio: i Comuni chiedono un coinvolgimento preventivo, per “concertare il sacrificio” e condividere responsabilmente le scelte in un contesto di risorse limitate. La digitalizzazione è vista come una leva decisiva, a condizione che sia accompagnata da formati standardizzati di segnalazione, dashboard condivise e da un uso consapevole dei dati, orientato a porre le domande giuste e non solo a ricevere informazioni passive.Consulta il report completo dell'incontro
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  • +<p>Il 20 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino&nbsp;l'incontro con i comuni del Quadrante Est del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano&nbsp;</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.</li></ul><h4><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?</strong></h4><p>Dal confronto è emersa la consapevolezza che, soprattutto nelle aree urbane e di prima cintura, negli ultimi anni siano stati fatti passi avanti significativi in termini di puntualità e qualità del parco mezzi.&nbsp;</p><p>Accanto a questi elementi positivi, sono state però evidenziate criticità specifiche:</p><ul><li>l’adeguatezza dei veicoli alla morfologia dei territori della seconda cintura e dell’area extraurbana</li><li>la gestione delle fasce orarie critiche – in particolare il rientro degli studenti tra le 13:00 e le 15:30&nbsp;</li><li>l’impatto negativo delle corse saltate sulla fiducia dei cittadini.</li></ul><p>È emersa inoltre una richiesta forte di superare una logica frammentata del servizio, soprattutto fuori dalla prima cintura, per costruire un sistema di TPL realmente integrato e competitivo rispetto all’auto privata.&nbsp;</p><p>In questo quadro, i Comuni riconoscono un proprio ruolo attivo: investimenti infrastrutturali e trasferimento sistematico della conoscenza dei bacini di utenza reali al gestore.</p><h4><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h4><p>Nel quadrante est il tema dell’intermodalità è risultato centrale, in relazione alla presenza dei nodi ferroviari strategici – come Chivasso, Chieri e Settimo Torinese – visti come leve fondamentali per ridurre i tempi di viaggio e ampliare le opportunità di spostamento.</p><p>È stata inoltre discussa la possibilità di delocalizzare capolinea e parcheggi di interscambio per decongestionare i centri urbani, così come la necessità di collegare in modo più strutturato il TPL ai poli produttivi e industriali.&nbsp;</p><p>Tra gli strumenti per attrarre nuovi utenti, sono stati indicati:</p><ul><li>l’integrazione tariffaria</li><li>modelli di pagamento basati sull’uso effettivo</li><li>piattaforme digitali a supporto dei mobility manager</li><li>un’informazione sempre più affidabile e predittiva sui tempi di attesa.</li></ul><h4><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h4><p>Sul piano del coordinamento, è emersa l’esigenza di patti vincolanti tra Comuni e sistema del TPL: impegni infrastrutturali con tempi certi, tavoli di lavoro per sub-ambiti territoriali omogenei e una pianificazione sincronizzata tra enti locali e gestore.</p><p>È emersa la proposta di rafforzare una governance d’area attraverso cabine di regia periodiche, capaci di leggere i dati di flusso e di performance e di supportare le amministrazioni nel dialogo con i cittadini.&nbsp;</p><p>Un punto particolarmente sentito riguarda la gestione delle criticità e dei tagli al servizio: i Comuni chiedono un coinvolgimento preventivo, per “concertare il sacrificio” e condividere responsabilmente le scelte in un contesto di risorse limitate.&nbsp;</p><p>La digitalizzazione è vista come una leva decisiva, a condizione che sia accompagnata da formati standardizzati di segnalazione, dashboard condivise e da un uso consapevole dei dati, orientato a porre le domande giuste e non solo a ricevere informazioni passive.</p><p><a href="https://ampartecipa.mtm.torino.it/processes/consultazione-in-house-bacinometropolitano/f/53/meetings/52" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Consulta il report completo dell'incontro</strong></a><strong> </strong></p>
Eliminazioni
-... +Il 20 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Est del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa la consapevolezza che, soprattutto nelle aree urbane e di prima cintura, negli ultimi anni siano stati fatti passi avanti significativi in termini di puntualità e qualità del parco mezzi. Accanto a questi elementi positivi, sono state però evidenziate criticità specifiche:l’adeguatezza dei veicoli alla morfologia dei territori della seconda cintura e dell’area extraurbanala gestione delle fasce orarie critiche – in particolare il rientro degli studenti tra le 13:00 e le 15:30 l’impatto negativo delle corse saltate sulla fiducia dei cittadini.È emersa inoltre una richiesta forte di superare una logica frammentata del servizio, soprattutto fuori dalla prima cintura, per costruire un sistema di TPL realmente integrato e competitivo rispetto all’auto privata. In questo quadro, i Comuni riconoscono un proprio ruolo attivo: investimenti infrastrutturali e trasferimento sistematico della conoscenza dei bacini di utenza reali al gestore.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Nel quadrante est il tema dell’intermodalità è risultato centrale, in relazione alla presenza dei nodi ferroviari strategici – come Chivasso, Chieri e Settimo Torinese – visti come leve fondamentali per ridurre i tempi di viaggio e ampliare le opportunità di spostamento.È stata inoltre discussa la possibilità di delocalizzare capolinea e parcheggi di interscambio per decongestionare i centri urbani, così come la necessità di collegare in modo più strutturato il TPL ai poli produttivi e industriali. Tra gli strumenti per attrarre nuovi utenti, sono stati indicati:l’integrazione tariffariamodelli di pagamento basati sull’uso effettivopiattaforme digitali a supporto dei mobility managerun’informazione sempre più affidabile e predittiva sui tempi di attesa.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Sul piano del coordinamento, è emersa l’esigenza di patti vincolanti tra Comuni e sistema del TPL: impegni infrastrutturali con tempi certi, tavoli di lavoro per sub-ambiti territoriali omogenei e una pianificazione sincronizzata tra enti locali e gestore.È emersa la proposta di rafforzare una governance d’area attraverso cabine di regia periodiche, capaci di leggere i dati di flusso e di performance e di supportare le amministrazioni nel dialogo con i cittadini. Un punto particolarmente sentito riguarda la gestione delle criticità e dei tagli al servizio: i Comuni chiedono un coinvolgimento preventivo, per “concertare il sacrificio” e condividere responsabilmente le scelte in un contesto di risorse limitate. La digitalizzazione è vista come una leva decisiva, a condizione che sia accompagnata da formati standardizzati di segnalazione, dashboard condivise e da un uso consapevole dei dati, orientato a porre le domande giuste e non solo a ricevere informazioni passive.Consulta il report completo dell'incontro
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-... +Il 20 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Est del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Dal confronto è emersa la consapevolezza che, soprattutto nelle aree urbane e di prima cintura, negli ultimi anni siano stati fatti passi avanti significativi in termini di puntualità e qualità del parco mezzi. Accanto a questi elementi positivi, sono state però evidenziate criticità specifiche:l’adeguatezza dei veicoli alla morfologia dei territori della seconda cintura e dell’area extraurbanala gestione delle fasce orarie critiche – in particolare il rientro degli studenti tra le 13:00 e le 15:30 l’impatto negativo delle corse saltate sulla fiducia dei cittadini.È emersa inoltre una richiesta forte di superare una logica frammentata del servizio, soprattutto fuori dalla prima cintura, per costruire un sistema di TPL realmente integrato e competitivo rispetto all’auto privata. In questo quadro, i Comuni riconoscono un proprio ruolo attivo: investimenti infrastrutturali e trasferimento sistematico della conoscenza dei bacini di utenza reali al gestore.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Nel quadrante est il tema dell’intermodalità è risultato centrale, in relazione alla presenza dei nodi ferroviari strategici – come Chivasso, Chieri e Settimo Torinese – visti come leve fondamentali per ridurre i tempi di viaggio e ampliare le opportunità di spostamento.È stata inoltre discussa la possibilità di delocalizzare capolinea e parcheggi di interscambio per decongestionare i centri urbani, così come la necessità di collegare in modo più strutturato il TPL ai poli produttivi e industriali. Tra gli strumenti per attrarre nuovi utenti, sono stati indicati:l’integrazione tariffariamodelli di pagamento basati sull’uso effettivopiattaforme digitali a supporto dei mobility managerun’informazione sempre più affidabile e predittiva sui tempi di attesa.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Sul piano del coordinamento, è emersa l’esigenza di patti vincolanti tra Comuni e sistema del TPL: impegni infrastrutturali con tempi certi, tavoli di lavoro per sub-ambiti territoriali omogenei e una pianificazione sincronizzata tra enti locali e gestore.È emersa la proposta di rafforzare una governance d’area attraverso cabine di regia periodiche, capaci di leggere i dati di flusso e di performance e di supportare le amministrazioni nel dialogo con i cittadini. Un punto particolarmente sentito riguarda la gestione delle criticità e dei tagli al servizio: i Comuni chiedono un coinvolgimento preventivo, per “concertare il sacrificio” e condividere responsabilmente le scelte in un contesto di risorse limitate. La digitalizzazione è vista come una leva decisiva, a condizione che sia accompagnata da formati standardizzati di segnalazione, dashboard condivise e da un uso consapevole dei dati, orientato a porre le domande giuste e non solo a ricevere informazioni passive.Consulta il report completo dell'incontro
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Istruzioni per partecipare (Italiano)

-... +Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.
  • -<p>...</p>
  • +<p><strong>Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.<br>I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.</strong></p>
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-... +Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.
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-... +Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.
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Autore della versione
Avatar: AMPartecipa-Staff AMPartecipa-Staff
Versione creata il 23/01/2026 12:33
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