Questo sito utilizza solo cookies tecnici di sessione. I cookies sono memorizzati fino al termine della sessione di navigazione e vengono cancellati con la chiusura del browser.
Vai al contenuto principale
Logo ufficiale di AMPartecipa
Registrati Accedi
  • Home
  • Bacino Metropolitano
  • Bacino Nord Est
  • Aiuto

Consultazione per gli affidamenti in-house del lotto Bacino Metropolitano - 2026

Attività di consultazione rivolte agli enti e agli stakeholder interessati ai servizi oggetto dei futuri affidamenti di TPL

Fase 4 di 4
Condivisione degli esiti 06/02/2026 - 28/02/2026
Fasi del processo
  • Il processo
  • Incontri
  • Documentazione
  • Confronto online
  • L'affidamento in House
  • Incontri su richiesta
  • Questionario
Di Più
  • Questionario

Modifiche a "Proposte dei comuni del Quadrante Sud"

Modalità di visualizzazione confronto:
  • Unificato
    • Unificato
    • Affiancati
Modalità visualizzazione HTML:
  • Unescaped
    • Unescaped
    • Escaped

Titolo (Italiano)

+Proposte dei comuni del Quadrante Sud
  • +Proposte dei comuni del Quadrante Sud
Eliminazioni
+Proposte dei comuni del Quadrante Sud
Aggiunte
+Proposte dei comuni del Quadrante Sud
Eliminazioni
Aggiunte
  • +Proposte dei comuni del Quadrante Sud

Descrizione (Italiano)

+Il 27 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Sud del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Nel quadrante sud la valutazione positiva è legata ai miglioramenti introdotti nel tempo su alcune direttrici, come nel caso di San Mauro. All’affidamento in-house viene associata l’aspettativa di una maggiore flessibilità e reattività, grazie a un rapporto più diretto tra bisogno pubblico e azienda.Accanto a queste attese, sono state evidenziate criticità rilevanti: una copertura di rete ancora insufficiente, soprattutto nei collegamenti verso Torino, tra Comuni limitrofi e verso poli sanitari strategici; problemi di puntualità e affidabilità, con corse saltate o fortemente in ritardo; situazioni di sovraffollamento nelle ore di punta; difficoltà di adattamento del servizio nelle fasi di avvio dell’anno scolastico.I Comuni riconoscono la possibilità di avere ruolo attivo nel miglioramento del servizio, intervenendo:sulle fermate (sull’accessibilità reale per le persone con disabilità) sul posizionamento strategico delle fermate per ridurre i tempi di percorrenzasulla promozione di azioni di mobility management nei grandi poli produttivi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Emerge una forte attenzione ai nodi di interscambio, presenti e futuri, come la stazione della linea SFM5, e alla necessità di pianificare per tempo i collegamenti con questi poli attrattori. Sono state discusse soluzioni differenziate in base alla dimensione dei Comuni: corsie preferenziali e viabilità dedicate dove possibile, ma anche interventi più mirati su sicurezza, illuminazione e comfort delle fermate, soprattutto quelle isolate. Centrale è il coordinamento tra piani comunali e pianificazione del gestore, per evitare che revisioni della rete penalizzino territori con domanda fragile ma essenziale, e per rafforzare il dialogo con i mobility manager aziendali nella gestione dei flussi legati ai poli industriali.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa la proposta di superare le tradizionali suddivisioni amministrative a favore di “aree omogenee per servizio”, che condividono reali dinamiche di mobilità. In questo quadro, i Comuni propongono portavoce territoriali, tavoli di confronto con Regione, Agenzia della Mobilità e GTT, e audit congiunti periodici. Sul piano degli strumenti, viene richiesto un monitoraggio basato su indicatori di qualità mirati alle corse più sensibili (scolastiche e pendolari), l’accesso a dashboard condivise con dati GPS per verificare in modo oggettivo le segnalazioni dei cittadini e l’uso dei dati di validazione in discesa per comprendere meglio i flussi e ricalibrare il servizio. L’azienda in-house è vista come un braccio operativo pubblico che deve rispondere in modo diretto e coordinato alle esigenze dei territori.Consulta il report completo dell'incontro
  • +<p>Il 27 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Sud del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano&nbsp;</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.<br><br></li></ul><h5><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?</strong></h5><p>Nel quadrante sud la valutazione positiva è legata ai miglioramenti introdotti nel tempo su alcune direttrici, come nel caso di San Mauro.&nbsp;</p><p>All’affidamento in-house viene associata l’aspettativa di una maggiore flessibilità e reattività, grazie a un rapporto più diretto tra bisogno pubblico e azienda.</p><p>Accanto a queste attese, sono state evidenziate criticità rilevanti:&nbsp;</p><ul><li>una copertura di rete ancora insufficiente, soprattutto nei collegamenti verso Torino, tra Comuni limitrofi e verso poli sanitari strategici;&nbsp;</li><li>problemi di puntualità e affidabilità, con corse saltate o fortemente in ritardo; situazioni di sovraffollamento nelle ore di punta;&nbsp;</li><li>difficoltà di adattamento del servizio nelle fasi di avvio dell’anno scolastico.</li></ul><p>I Comuni riconoscono la possibilità di avere ruolo attivo nel miglioramento del servizio, intervenendo:</p><ul><li>sulle fermate (sull’accessibilità reale per le persone con disabilità)&nbsp;</li><li>sul posizionamento strategico delle fermate per ridurre i tempi di percorrenza</li><li>sulla promozione di&nbsp;azioni di mobility management nei grandi poli produttivi.<br><br></li></ul><h5><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h5><p>Emerge una forte attenzione ai nodi di interscambio, presenti e futuri, come la stazione della linea SFM5, e alla necessità di pianificare per tempo i collegamenti con questi poli attrattori. Sono state discusse soluzioni differenziate in base alla dimensione dei Comuni: corsie preferenziali e viabilità dedicate dove possibile, ma anche interventi più mirati su sicurezza, illuminazione e comfort delle fermate, soprattutto quelle isolate.&nbsp;</p><p>Centrale è il coordinamento tra piani comunali e pianificazione del gestore, per evitare che revisioni della rete penalizzino territori con domanda fragile ma essenziale, e per rafforzare il dialogo con i mobility manager aziendali nella gestione dei flussi legati ai poli industriali.<br><br></p><h5><br></h5><h5><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h5><p>È emersa la proposta di superare le tradizionali suddivisioni amministrative a favore di “aree omogenee per servizio”, che condividono reali dinamiche di mobilità.</p><p>&nbsp;In questo quadro, i Comuni propongono portavoce territoriali, tavoli di confronto con Regione, Agenzia della Mobilità e GTT, e audit congiunti periodici.&nbsp;</p><p>Sul piano degli strumenti, viene richiesto un monitoraggio basato su indicatori di qualità mirati alle corse più sensibili (scolastiche e pendolari), l’accesso a dashboard condivise con dati GPS per verificare in modo oggettivo le segnalazioni dei cittadini e l’uso dei dati di validazione in discesa per comprendere meglio i flussi e ricalibrare il servizio.&nbsp;</p><p>L’azienda in-house è vista come un braccio operativo pubblico che deve rispondere in modo diretto e coordinato alle esigenze dei territori.</p><p><a href="https://ampartecipa.mtm.torino.it/processes/consultazione-in-house-bacinometropolitano/f/53/meetings/54" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Consulta il report completo dell'incontro</a></p>
Eliminazioni
+Il 27 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Sud del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Nel quadrante sud la valutazione positiva è legata ai miglioramenti introdotti nel tempo su alcune direttrici, come nel caso di San Mauro. All’affidamento in-house viene associata l’aspettativa di una maggiore flessibilità e reattività, grazie a un rapporto più diretto tra bisogno pubblico e azienda.Accanto a queste attese, sono state evidenziate criticità rilevanti: una copertura di rete ancora insufficiente, soprattutto nei collegamenti verso Torino, tra Comuni limitrofi e verso poli sanitari strategici; problemi di puntualità e affidabilità, con corse saltate o fortemente in ritardo; situazioni di sovraffollamento nelle ore di punta; difficoltà di adattamento del servizio nelle fasi di avvio dell’anno scolastico.I Comuni riconoscono la possibilità di avere ruolo attivo nel miglioramento del servizio, intervenendo:sulle fermate (sull’accessibilità reale per le persone con disabilità) sul posizionamento strategico delle fermate per ridurre i tempi di percorrenzasulla promozione di azioni di mobility management nei grandi poli produttivi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Emerge una forte attenzione ai nodi di interscambio, presenti e futuri, come la stazione della linea SFM5, e alla necessità di pianificare per tempo i collegamenti con questi poli attrattori. Sono state discusse soluzioni differenziate in base alla dimensione dei Comuni: corsie preferenziali e viabilità dedicate dove possibile, ma anche interventi più mirati su sicurezza, illuminazione e comfort delle fermate, soprattutto quelle isolate. Centrale è il coordinamento tra piani comunali e pianificazione del gestore, per evitare che revisioni della rete penalizzino territori con domanda fragile ma essenziale, e per rafforzare il dialogo con i mobility manager aziendali nella gestione dei flussi legati ai poli industriali.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa la proposta di superare le tradizionali suddivisioni amministrative a favore di “aree omogenee per servizio”, che condividono reali dinamiche di mobilità. In questo quadro, i Comuni propongono portavoce territoriali, tavoli di confronto con Regione, Agenzia della Mobilità e GTT, e audit congiunti periodici. Sul piano degli strumenti, viene richiesto un monitoraggio basato su indicatori di qualità mirati alle corse più sensibili (scolastiche e pendolari), l’accesso a dashboard condivise con dati GPS per verificare in modo oggettivo le segnalazioni dei cittadini e l’uso dei dati di validazione in discesa per comprendere meglio i flussi e ricalibrare il servizio. L’azienda in-house è vista come un braccio operativo pubblico che deve rispondere in modo diretto e coordinato alle esigenze dei territori.Consulta il report completo dell'incontro
Aggiunte
+Il 27 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Sud del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?Nel quadrante sud la valutazione positiva è legata ai miglioramenti introdotti nel tempo su alcune direttrici, come nel caso di San Mauro. All’affidamento in-house viene associata l’aspettativa di una maggiore flessibilità e reattività, grazie a un rapporto più diretto tra bisogno pubblico e azienda.Accanto a queste attese, sono state evidenziate criticità rilevanti: una copertura di rete ancora insufficiente, soprattutto nei collegamenti verso Torino, tra Comuni limitrofi e verso poli sanitari strategici; problemi di puntualità e affidabilità, con corse saltate o fortemente in ritardo; situazioni di sovraffollamento nelle ore di punta; difficoltà di adattamento del servizio nelle fasi di avvio dell’anno scolastico.I Comuni riconoscono la possibilità di avere ruolo attivo nel miglioramento del servizio, intervenendo:sulle fermate (sull’accessibilità reale per le persone con disabilità) sul posizionamento strategico delle fermate per ridurre i tempi di percorrenzasulla promozione di azioni di mobility management nei grandi poli produttivi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​Emerge una forte attenzione ai nodi di interscambio, presenti e futuri, come la stazione della linea SFM5, e alla necessità di pianificare per tempo i collegamenti con questi poli attrattori. Sono state discusse soluzioni differenziate in base alla dimensione dei Comuni: corsie preferenziali e viabilità dedicate dove possibile, ma anche interventi più mirati su sicurezza, illuminazione e comfort delle fermate, soprattutto quelle isolate. Centrale è il coordinamento tra piani comunali e pianificazione del gestore, per evitare che revisioni della rete penalizzino territori con domanda fragile ma essenziale, e per rafforzare il dialogo con i mobility manager aziendali nella gestione dei flussi legati ai poli industriali.3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​È emersa la proposta di superare le tradizionali suddivisioni amministrative a favore di “aree omogenee per servizio”, che condividono reali dinamiche di mobilità. In questo quadro, i Comuni propongono portavoce territoriali, tavoli di confronto con Regione, Agenzia della Mobilità e GTT, e audit congiunti periodici. Sul piano degli strumenti, viene richiesto un monitoraggio basato su indicatori di qualità mirati alle corse più sensibili (scolastiche e pendolari), l’accesso a dashboard condivise con dati GPS per verificare in modo oggettivo le segnalazioni dei cittadini e l’uso dei dati di validazione in discesa per comprendere meglio i flussi e ricalibrare il servizio. L’azienda in-house è vista come un braccio operativo pubblico che deve rispondere in modo diretto e coordinato alle esigenze dei territori.Consulta il report completo dell'incontro
Eliminazioni
Aggiunte
  • +<p>Il 27 gennaio 2026 (14:30 - 17:30) si è svolto a Torino l'incontro con i comuni del Quadrante Sud del bacino metropolitano di Torino. Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano&nbsp;</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.<br><br></li></ul><h5><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a GTT?</strong></h5><p>Nel quadrante sud la valutazione positiva è legata ai miglioramenti introdotti nel tempo su alcune direttrici, come nel caso di San Mauro.&nbsp;</p><p>All’affidamento in-house viene associata l’aspettativa di una maggiore flessibilità e reattività, grazie a un rapporto più diretto tra bisogno pubblico e azienda.</p><p>Accanto a queste attese, sono state evidenziate criticità rilevanti:&nbsp;</p><ul><li>una copertura di rete ancora insufficiente, soprattutto nei collegamenti verso Torino, tra Comuni limitrofi e verso poli sanitari strategici;&nbsp;</li><li>problemi di puntualità e affidabilità, con corse saltate o fortemente in ritardo; situazioni di sovraffollamento nelle ore di punta;&nbsp;</li><li>difficoltà di adattamento del servizio nelle fasi di avvio dell’anno scolastico.</li></ul><p>I Comuni riconoscono la possibilità di avere ruolo attivo nel miglioramento del servizio, intervenendo:</p><ul><li>sulle fermate (sull’accessibilità reale per le persone con disabilità)&nbsp;</li><li>sul posizionamento strategico delle fermate per ridurre i tempi di percorrenza</li><li>sulla promozione di&nbsp;azioni di mobility management nei grandi poli produttivi.<br><br></li></ul><h5><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h5><p>Emerge una forte attenzione ai nodi di interscambio, presenti e futuri, come la stazione della linea SFM5, e alla necessità di pianificare per tempo i collegamenti con questi poli attrattori. Sono state discusse soluzioni differenziate in base alla dimensione dei Comuni: corsie preferenziali e viabilità dedicate dove possibile, ma anche interventi più mirati su sicurezza, illuminazione e comfort delle fermate, soprattutto quelle isolate.&nbsp;</p><p>Centrale è il coordinamento tra piani comunali e pianificazione del gestore, per evitare che revisioni della rete penalizzino territori con domanda fragile ma essenziale, e per rafforzare il dialogo con i mobility manager aziendali nella gestione dei flussi legati ai poli industriali.<br><br></p><h5><br></h5><h5><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a GTT?​</strong></h5><p>È emersa la proposta di superare le tradizionali suddivisioni amministrative a favore di “aree omogenee per servizio”, che condividono reali dinamiche di mobilità.</p><p>&nbsp;In questo quadro, i Comuni propongono portavoce territoriali, tavoli di confronto con Regione, Agenzia della Mobilità e GTT, e audit congiunti periodici.&nbsp;</p><p>Sul piano degli strumenti, viene richiesto un monitoraggio basato su indicatori di qualità mirati alle corse più sensibili (scolastiche e pendolari), l’accesso a dashboard condivise con dati GPS per verificare in modo oggettivo le segnalazioni dei cittadini e l’uso dei dati di validazione in discesa per comprendere meglio i flussi e ricalibrare il servizio.&nbsp;</p><p>L’azienda in-house è vista come un braccio operativo pubblico che deve rispondere in modo diretto e coordinato alle esigenze dei territori.</p><p><a href="https://ampartecipa.mtm.torino.it/processes/consultazione-in-house-bacinometropolitano/f/53/meetings/54" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Consulta il report completo dell'incontro</a></p>

Istruzioni per partecipare (Italiano)

+Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.
  • +<p><strong>Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.<br>I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.</strong></p>
Eliminazioni
+Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.
Aggiunte
+Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.
Eliminazioni
Aggiunte
  • +<p><strong>Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.<br>I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.</strong></p>

Aggiornamenti delle informazioni (Italiano)

Eliminazioni
Aggiunte
Eliminazioni
Aggiunte
Numero della versione 1 di 1 Mostra tutte le versioni Torna al dibattito
Autore della versione
Avatar: AMPartecipa-Staff AMPartecipa-Staff
Versione creata il 02/02/2026 23:24
  • Termini e condizioni di utilizzo
  • Informativa privacy
  • Scarica i file Open Data
Licenza Creative Commons Sito web creato con software libero.
Logo Decidim

Conferma

Ok Annulla

Per cortesia, effettua l'accesso

Registrazione

Hai dimenticato la password?