Consultazione per gli affidamenti in-house dei tre lotti del Bacino Nord Est - 2026
Attività di consultazione rivolte agli enti e agli stakeholder interessati ai servizi oggetto dei futuri affidamenti di TPL
Proposte dei Comuni della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola
Il 10 febbraio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.
Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:
- la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento
- il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;
- il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.
1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?
I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.
Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:
- Puntualità e adeguamento degli orari: gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.
- Informazione in tempo reale: l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.
- Accessibilità: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.
- Criticità puntuali di copertura: sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.
È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.
2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?
Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:
- riorganizzazione dei nodi di interscambio, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.
- Integrazione bici-bus, puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.
- Coordinamento dei cantieri, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.
- Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.
Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio.
3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?
L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:
- l’attivazione di un tavolo tecnico periodico, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme;
- l’accesso a una dashboard condivisa con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.
Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio.
Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.
I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.
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