Consultazione per gli affidamenti in-house dei tre lotti del Bacino Nord Est - 2026
Attività di consultazione rivolte agli enti e agli stakeholder interessati ai servizi oggetto dei futuri affidamenti di TPL
Proposte dei Comuni della Provincia di Biella
Il 23 febbraio 2026 (10:00 - 13:00) si è svolto presso la sede della Provincia di Biella l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società ATAP S.p.a. per i servizi di TPL.
Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:
- la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento
- il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;
- il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.
1. Qualità del servizio: cosa migliorare nel nuovo affidamento in-house
I Comuni riconoscono come punti di forza dell’attuale servizio la continuità, l’affidabilità, la sicurezza e soprattutto il dialogo diretto con l’azienda, elemento che rafforza la scelta dell’in-house e consente di affrontare le criticità in modo tempestivo.
Le principali aree di miglioramento individuate riguardano:
- Riorganizzazione delle linee, superando un’impostazione ritenuta ormai superata che obbliga spesso a transitare dal capoluogo anche per spostamenti tra comuni limitrofi.
- Dimensionamento dei mezzi, con l’introduzione di veicoli più piccoli per servire in modo più capillare le aree periferiche e vallive.
- Adeguamento agli orari scolastici, per evitare scoperture legate a variazioni dei calendari e degli orari.
- Potenziamento del servizio festivo e turistico, a supporto dell’escursionismo, della mobilità lenta e dell’attrattività territoriale, anche prevedendo il trasporto biciclette.
- Servizi dedicati per eventi, come opportunità sia di sicurezza sia di nuova sostenibilità economica.
I Comuni sottolineano inoltre il proprio ruolo di ascolto quotidiano delle esigenze dei cittadini e di manutenzione delle infrastrutture locali, proponendo anche il coinvolgimento del volontariato (es. Auser) per integrare servizi a chiamata rivolti alle fasce più fragili.
2. Pianificazione locale e attrattività del TPL
La pianificazione è considerata decisiva per adattare il TPL alle caratteristiche del Biellese.
Tra le proposte emerse:
- Linee circolari secondarie nelle vallate, operate con mezzi piccoli e collegate ai nodi principali, per rendere più efficienti i flussi.
- Riqualificazione delle fermate, soprattutto extraurbane, dotandole di paline identificative e orari visibili.
- Coordinamento stretto con scuole, aree industriali e servizi sanitari, per adeguare il servizio ai flussi reali di studenti e lavoratori.
- Sinergie con enti turistici e sanitari (ATL, ASL, GAL) per co-progettare servizi legati a turismo e benessere.
- Coinvolgimento degli autisti nella pianificazione, evitando progettazioni astratte e valorizzando la conoscenza operativa del territorio.
Sul piano dell’attrattività, la digitalizzazione è ritenuta centrale: app per il tracciamento in tempo reale dei mezzi, bigliettazione digitale e sviluppo graduale di servizi a chiamata (on-demand), in particolare nei giorni festivi o per utenze specifiche.
3. Coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e monitoraggio
I Comuni propongono un modello di governance fondato su coordinamento territoriale e flussi informativi bidirezionali.
Le modalità suggerite includono:
- Tavoli di coordinamento per aree geografiche, per affrontare le specificità locali.
- Assemblee periodiche con ATAP, per confrontarsi sui dati e sulle criticità.
- Reti locali con il Terzo Settore, per integrare mobilità pubblica e mobilità sociale.
Sul piano operativo, vengono proposti:
- Sondaggi trimestrali sul territorio, promossi dai sindaci per raccogliere dati su soddisfazione e criticità
- Canali diretti di comunicazione con l’azienda, già sperimentati con efficacia.
- Valorizzazione dei feedback degli autisti, come fonte primaria di conoscenza operativa.
Il modello delineato è multilivello: i Comuni raccolgono e rappresentano le esigenze, la Provincia e la Regione supportano la visione d’insieme e la rete viaria, l’azienda integra dati e competenze operative.
Questo dibattito è aperto a chi non ha partecipato all’incontro e a chi desidera aggiungere elementi, portare esempi dal proprio territorio, rafforzare o riorientare le proposte emerse.
I contributi possono concentrarsi su una o più delle tre questioni, oppure proporre connessioni trasversali tra qualità del servizio, pianificazione e governance.
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