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Consultazione per gli affidamenti in-house dei tre lotti del Bacino Nord Est - 2026

Attività di consultazione rivolte agli enti e agli stakeholder interessati ai servizi oggetto dei futuri affidamenti di TPL

Fase 2 di 4
Raccolta dei contributi 01/01/2026 - 02/03/2026
Fasi del processo
  • Il processo
  • Incontri
  • Documentazione
  • Questionario
  • Confronto online

Modifiche a "Proposte dei Comuni della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola"

Modalità di visualizzazione confronto:
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    • Unificato
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Descrizione (Italiano)

-Il 10 febbraio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:Puntualità e adeguamento degli orari: gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.Informazione in tempo reale: l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.Accessibilità: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.Criticità puntuali di copertura: sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:riorganizzazione dei nodi di interscambio, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.Integrazione bici-bus, puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.Coordinamento dei cantieri, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio. 3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:l’attivazione di un tavolo tecnico periodico, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme; l’accesso a una dashboard condivisa con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio. +Il 10 febbraio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:Puntualità e adeguamento degli orari: gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.Informazione in tempo reale: l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.Accessibilità: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.Criticità puntuali di copertura: sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:riorganizzazione dei nodi di interscambio, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.Integrazione bici-bus, puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.Coordinamento dei cantieri, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio. 3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:l’attivazione di un tavolo tecnico periodico, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme; l’accesso a una dashboard condivisa con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio.
  • -<p><strong>Il 10 febbraio 2026 </strong>(9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola&nbsp;l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.</p><p>Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.</li></ul><h5><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?</strong></h5><p>I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.</p><p>Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:</p><ul><li><strong>Puntualità e adeguamento degli orari:</strong> gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.</li><li><strong>Informazione in tempo reale:</strong> l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.</li><li><strong>Accessibilità</strong>: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.</li><li><strong>Criticità puntuali di copertura:</strong> sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.</li></ul><p>È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.<br><br></p><h5><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​</strong></h5><p>Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:</p><ul><li><strong>riorganizzazione dei nodi di interscambio</strong>, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.</li><li><strong>Integrazione bici-bus,</strong> puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.</li><li><strong>Coordinamento dei cantieri</strong>, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.</li><li><strong>Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici</strong>, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.</li></ul><p>Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio.&nbsp;<br><br></p><h5><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​</strong></h5><p>L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:</p><ul><li><strong>l’attivazione di un tavolo tecnico periodico</strong>, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme;&nbsp;</li><li>l’accesso a una <strong>dashboard condivisa</strong> con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.</li></ul><p>Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio.</p>
  • +<p><strong>Il 10 febbraio 2026 </strong>(9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola&nbsp;l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.</p><p>Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.<br><br></li></ul><h5><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?</strong></h5><p>I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.</p><p>Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:</p><ul><li><strong>Puntualità e adeguamento degli orari:</strong> gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.</li><li><strong>Informazione in tempo reale:</strong> l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.</li><li><strong>Accessibilità</strong>: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.</li><li><strong>Criticità puntuali di copertura:</strong> sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.</li></ul><p>È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.<br><br></p><h5><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​</strong></h5><p>Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:</p><ul><li><strong>riorganizzazione dei nodi di interscambio</strong>, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.</li><li><strong>Integrazione bici-bus,</strong> puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.</li><li><strong>Coordinamento dei cantieri</strong>, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.</li><li><strong>Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici</strong>, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.</li></ul><p>Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio.&nbsp;<br><br></p><h5><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​</strong></h5><p>L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:</p><ul><li><strong>l’attivazione di un tavolo tecnico periodico</strong>, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme;&nbsp;</li><li>l’accesso a una <strong>dashboard condivisa</strong> con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.</li></ul><p>Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio.</p>
Eliminazioni
-Il 10 febbraio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:Puntualità e adeguamento degli orari: gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.Informazione in tempo reale: l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.Accessibilità: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.Criticità puntuali di copertura: sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:riorganizzazione dei nodi di interscambio, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.Integrazione bici-bus, puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.Coordinamento dei cantieri, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio. 3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:l’attivazione di un tavolo tecnico periodico, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme; l’accesso a una dashboard condivisa con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio. +Il 10 febbraio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:Puntualità e adeguamento degli orari: gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.Informazione in tempo reale: l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.Accessibilità: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.Criticità puntuali di copertura: sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:riorganizzazione dei nodi di interscambio, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.Integrazione bici-bus, puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.Coordinamento dei cantieri, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio. 3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:l’attivazione di un tavolo tecnico periodico, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme; l’accesso a una dashboard condivisa con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio.
Aggiunte
-Il 10 febbraio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:Puntualità e adeguamento degli orari: gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.Informazione in tempo reale: l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.Accessibilità: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.Criticità puntuali di copertura: sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:riorganizzazione dei nodi di interscambio, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.Integrazione bici-bus, puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.Coordinamento dei cantieri, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio. 3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:l’attivazione di un tavolo tecnico periodico, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme; l’accesso a una dashboard condivisa con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio. +Il 10 febbraio 2026 (9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamentoil ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace; il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:Puntualità e adeguamento degli orari: gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.Informazione in tempo reale: l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.Accessibilità: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.Criticità puntuali di copertura: sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:riorganizzazione dei nodi di interscambio, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.Integrazione bici-bus, puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.Coordinamento dei cantieri, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio. 3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:l’attivazione di un tavolo tecnico periodico, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme; l’accesso a una dashboard condivisa con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio.
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  • -<p><strong>Il 10 febbraio 2026 </strong>(9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola&nbsp;l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.</p><p>Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.</li></ul><h5><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?</strong></h5><p>I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.</p><p>Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:</p><ul><li><strong>Puntualità e adeguamento degli orari:</strong> gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.</li><li><strong>Informazione in tempo reale:</strong> l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.</li><li><strong>Accessibilità</strong>: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.</li><li><strong>Criticità puntuali di copertura:</strong> sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.</li></ul><p>È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.<br><br></p><h5><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​</strong></h5><p>Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:</p><ul><li><strong>riorganizzazione dei nodi di interscambio</strong>, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.</li><li><strong>Integrazione bici-bus,</strong> puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.</li><li><strong>Coordinamento dei cantieri</strong>, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.</li><li><strong>Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici</strong>, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.</li></ul><p>Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio.&nbsp;<br><br></p><h5><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​</strong></h5><p>L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:</p><ul><li><strong>l’attivazione di un tavolo tecnico periodico</strong>, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme;&nbsp;</li><li>l’accesso a una <strong>dashboard condivisa</strong> con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.</li></ul><p>Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio.</p>
Aggiunte
  • +<p><strong>Il 10 febbraio 2026 </strong>(9:30 - 12:30) si è svolto presso la sede della Provincia di Verbania-Cusio-Ossola&nbsp;l'incontro con i Comuni della Provincia in merito al futuro affidamento in house alla società VCO Trasporti srl per i servizi urbani ed extraurbani di TPL.</p><p>Nel confronto sono state affrontate tre questioni chiave che riguardano:</p><ul><li>la qualità del servizio che i Comuni si aspettano dal nuovo affidamento</li><li>il ruolo della pianificazione locale nel rendere il TPL più attrattivo, efficiente ed efficace;&nbsp;</li><li>il coinvolgimento dei Comuni nel coordinamento e nel monitoraggio del servizio.<br><br></li></ul><h5><strong>1. Quali aspetti di qualità vorreste migliorassero nel nuovo affidamento in-house a VCO?</strong></h5><p>I Comuni presenti riconoscono diversi punti di forza dell’attuale gestione: la copertura capillare anche in aree a domanda debole, l’affidabilità delle corse (che vengono effettuate con regolarità), la buona qualità dei mezzi e soprattutto il rapporto diretto tra amministratori e azienda, che consente interventi rapidi e flessibili.</p><p>Le proposte di miglioramento non puntano tanto ad aumentare indiscriminatamente le corse, quanto a rafforzare alcuni aspetti chiave:</p><ul><li><strong>Puntualità e adeguamento degli orari:</strong> gli attuali tempi di percorrenza, risalenti a molti anni fa, non riflettono più le condizioni reali del traffico. È necessaria una revisione complessiva per garantire coincidenze affidabili, soprattutto con il trasporto ferroviario.</li><li><strong>Informazione in tempo reale:</strong> l’assenza di sistemi che indichino i minuti di attesa alla fermata rappresenta un forte deterrente all’uso. Si richiedono strumenti digitali accessibili via smartphone o tramite paline intelligenti.</li><li><strong>Accessibilità</strong>: molte fermate non sono a norma e in contesti montani l’adeguamento integrale è spesso impraticabile. Si propone quindi di mappare chiaramente le fermate accessibili e sviluppare canali informativi dedicati per gestire gli imprevisti, soprattutto per le persone con disabilità.</li><li><strong>Criticità puntuali di copertura:</strong> sono stati segnalati casi specifici, come il collegamento di Cambiasca e delle sue frazioni, per i quali si propone una riorganizzazione dei percorsi (ad esempio con soluzioni ad “anello”) per evitare situazioni di isolamento.</li></ul><p>È stato inoltre evidenziato il ruolo attivo dei Comuni nel razionalizzare la domanda, evitando l’istituzione di corse scarsamente utilizzate, e nel promuovere una nuova narrazione del TPL come scelta “smart”, comoda e sicura anche per spostamenti quotidiani e per eventi.<br><br></p><h5><strong>2. Come la pianificazione locale (piani, programmi e politiche) può favorire attrattività, efficienza ed efficacia del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​</strong></h5><p>Il contesto territoriale del VCO presenta vincoli fisici rilevanti: la conformazione tra lago e montagna rende spesso impraticabile la realizzazione di corsie preferenziali. In questo quadro, le proposte si concentrano su:</p><ul><li><strong>riorganizzazione dei nodi di interscambio</strong>, in particolare il Movicentro di Verbania, oggi percepito più come parcheggio che come vero nodo intermodale.</li><li><strong>Integrazione bici-bus,</strong> puntando più su rastrelliere sicure alle fermate che sul trasporto a bordo, date le difficoltà logistiche.</li><li><strong>Coordinamento dei cantieri</strong>, che incidono pesantemente sulla puntualità: si chiede una regia condivisa tra enti per evitare sovrapposizioni e blocchi prolungati.</li><li><strong>Ripristino del tavolo annuale per i trasporti scolastici</strong>, che in passato permetteva di calibrare con precisione gli orari sulle esigenze reali degli studenti.</li></ul><p>Sul fronte dell’attrattività, viene indicata come prioritaria una strategia “mobile-first”: per intercettare le nuove generazioni, il servizio deve essere facilmente accessibile da smartphone, sia per consultare orari e percorsi sia per acquistare e validare i titoli di viaggio.&nbsp;<br><br></p><h5><strong>3. Come immaginate il vostro coinvolgimento nel coordinamento e monitoraggio del TPL per il nuovo affidamento in-house a VCO?​</strong></h5><p>L’affidamento in-house richiede una governance capace di bilanciare il ruolo del capoluogo con quello dei piccoli centri. A questo scopo si propone:</p><ul><li><strong>l’attivazione di un tavolo tecnico periodico</strong>, per allineare le richieste dei territori e favorire una visione d’insieme;&nbsp;</li><li>l’accesso a una <strong>dashboard condivisa</strong> con indicatori di performance (puntualità, corse effettuate, affidabilità), per passare da un controllo basato sulle segnalazioni a uno fondato sui dati.</li></ul><p>Si evidenzia inoltre la necessità di un meccanismo di rappresentanza anche per i Comuni non soci ma serviti, affinché possano contribuire alla definizione del contratto di servizio.</p>
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Versione creata il 16/02/2026 13:11
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